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OLÀ AMIGA ,ESPERO K ESTEJA TUDO BEM......È UM PRAZER IMENSO  TER-TE COMO AMIGA,
EU NAO ME ESQUECIDE TI ,SÒ K ÁS VEZES NAO CHEGAMOS ONDE QUEREMOS.....
ADORO-TE MINHA AMIGA!!!!!!!!!BEIJINHOS E MUITAS FELICIDADES........Rosa vermelhaRosa vermelhaRosa vermelha
9 月 3 日
7 月 19 日
<a href=http://www.illpic.com><img src=http://i203.photobucket.com/albums/aa249/illpic/ThankAdd/w9.gif title="Cool Stuff at iLLpic"  border=0></a><br>
7 月 8 日
6 月 30 日
ANNAanna发表:

6 月 28 日
o发表:
ciao grazie delle foto adesso ne mettero qualcuna nell'album che ho creato con la segnalazione e il tuo link alcune sono molto significative ciao e buona giornata
6 月 26 日
o发表:
grafica
6 月 23 日
sara发表:
ciaooo sn usciti i risultati!!!
vieni a vedere se hai vinto!!!
se nn 6 tra le vincitrici tranquilla...sarà x la prox volta!
erano tutte molto belle...complimenti!!!
ciauuu *baci*
ps scusa x il copia e incolla ma devo avvisare tutte!
6 月 12 日
lule发表:
ola,um bom começo de semana...beijinhos
6 月 2 日
lule发表:
click to commentOLA BOM FIM DE SEMANA CHEIO DE ALEGRIA***PS.TEMOS OS MESMOS GOSTOS DE MUSICA.BEIJINHOS
5 月 30 日
lule发表:
EU TAMBEM ESTOU MUITO CONTENTE POR TE TER COMO AMIGA...BEIJINHOS VOLTA SEMPRERose rouge
5 月 29 日
RosárioCeu发表:
 
obrigada pelo convite
volta sempre ao meu espaço
 
BOA SEMANA
5 月 27 日
Muchas gracias por el Add!!!
Me gusta mucho tu blog!!
Un beso grande, desde Argentina...
Abrazos...
Rocio.

5 月 12 日
..rOry..发表:
*ciauuu*
*glassie x exere paxata da me*
* nOn t puOi lamentare del tuO blOg*
*paxaci un pO di tempO dietrO*
*e vedrai k sarà bellissimO*
*anke se cOsi nOn è male*
*ripassa qnd vuOi*
*kisses*
5 月 10 日
o发表:
ciao grazie della visita vedo che ti piacciono vari argomenti che sono anche nei miei interessi,complimenti anche per il tuo blog ciao a presto
5 月 8 日
 

 
music player
I made this music player at MyFlashFetish.com.
 

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Sindel

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Cascate del Niagara

Le ormai mitiche Niagara Falls, che si incontrano al confine tra il Canada e l’estremità nordoccidentale dello stato di New York, devono la loro fama mondiale più all'eccezionalità della loro ampiezza che non all'altezza. Benché non arrivino neppure ai 60 metri di salto nel loro punto più alto, le canadesi Horseshoe Falls, le più note e più spesso raffigurate, sono larghe circa 650 metri, mentre sul versante statunitense le American Falls, sono alte 'solo' una trentina di metri per una larghezza di poco più di 300 metri. Una delle caratteristiche più affascinanti delle cascate è costituita dal fenomeno di erosione regressiva a seguito della quale la parete calcarea da cui l’acqua precipita è stata erosa e ha risalito il fiume spostandosi negli ultimi 3000 anni dal Rainbow Bridge alla posizione attuale. Tale processo è stato ridotto negli ultimi decenni dallo sfruttamento idroelettrico della zona, che ha diminuito la portata d’acqua da 100 cm annuali a soli tre, ma secondo le previsioni fra migliaia d’anni le cascate raggiungeranno la città di Buffalo.
Il modo più entusiasmante per lasciarsi trasportare dalla straordinarietà del fenomeno naturale è sicuramente quello di effettuare una gita a bordo del Maid of the Mist che permette di immergersi nel cuore del brivido, ma se la prospettiva di trovarsi su un battello ai piedi delle cascate non convince, un’emozione simile la si riceve dalle piazzole della terrazza di Table Rock, sul lato canadese, in grado di garantire vedute spettacolari. Frequentatissimo è anche il Queen Victoria Park, che con i suoi viali alberati segue la riva del fiume per circa un chilometro fino al Rainbow Bridge che collega Canada e Stati Uniti. Dalla Minolta Tower e dalla Skylon Tower si ha invece una visione dall’alto dell’acqua che precipita ed è incredibile soprattutto la sera quando lo spettacolo naturale è messo in risalto dall'illuminazione. Il modo sicuramente più costoso ma anche il più emozionante e panoramico per osservare le Niagara Falls è di sorvolarle in elicottero e scendere fino alla gola sottostante. Solo in questo modo si ha forse l’esatta percezione dell’immensa massa acquea che si muove. Poco a valle il corso del fiume si stringe in un canyon e dà luogo a rapide visibili attraverso un percorso chiamato Great Gorge Adventur, ma anche dall’alto della Spanish Aerocar, una funivia a percorso orizzontale che all’altezza di 76 metri fa la spola da una riva all’altra proprio sopra il grande Whirlpool (‘vortice’).
Rainbow Bridge costituisce il principale attraversamento per il lato statunitense delle cascate, assai meno spettacolare, i cui principali punti di osservazione sono Prospect Point, l’Observation Tower, Green Island posta al centro delle rapide davanti alle American Falls, Goat Island che divide il lato canadese da quello americano, Luna Island e la Cave of the winds, dove grazie ad alcune passerelle si arriva vicinissimi alla massa d’acqua.
Situata sul lato canadese, la Maple Leaf Tower offre un panorama stupendo e ospita il Niagara Daredevil Museum, dov’è raccolto materiale sugli uomini e le donne avventurosi che hanno affrontato le cascate. Sin dal 1825, infatti, molti spericolati hanno tentato di superarle in vario modo: camminando su fili, gettandosi in botti giù dalle cascate e attraverso le rapide o persino a nuoto.
Niagara Falls è una città degli Stati Uniti d'America, nella contea di Niagara, stato di New York. La città si estende sulla sponda americana del fiume Niagara in corrispondenza delle omonime cascate. Al di là del fiume, in territorio canadese, sorge una città chiamata anch'essa Niagara Falls. Le due città omonime sono collegate dal "Ponte dell'arcobaleno" che scavalca il fiume Niagara proprio di fronte alle cascate.
 
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RAINBOW BRIDGE un arcobaleno di pietra forgiato dalla natura

I Navajo e i Paiute abitanti dell'Utah  meridionale, tramandavano ai discendenti la leggenda del "nonnezoshi", l'arcobaleno di pietra che per gli avi era stato un luogo sacro, come testimoniano reperti archeologici rinvenuti sul posto, ma l'ubicazione era un segreto che pochi conoscevano. Nei racconti si parlava di questa meraviglia naturale che aveva la forma e i colori di un arcobaleno, e nel 1909 tre uomini bianchi organizzarono una spedizione per rintracciarla, facendosi guidare da due nativi. Attraverso zone impervie raggiunsero uno stretto canyon, talmente ben occultato dalla natura del luogo da far comprendere il perché così pochi ne conoscessero l'ubicazione. Superata l'entrata, lo stupore fu enorme: l'arco era leggiadro e perfetto, la pietra, delicatamente colorata di rosa, quando il cielo era sereno appariva di un intenso color lavanda mentre all'ultimo sole pomeridiano si striava di rosso e marrone. La voce si sparse e nel 1910  Rainbow Bridge fu dichiarato monumento nazionale americano. Per il presidente Theodore Roosevelt era senza ombra di dubbio la più grande meraviglia naturale del mondo. Fatto di arenaria, il ponte è lungo 94 m e l'altezza alla sommità dell'arco è di 88 m. La pietra ha uno spessore di 13 m ed è larga 10 m, misure imponenti per un'opera di tanta leggiadria che sovrasta un piccolo canyon e un modesto corso d'acqua, il Bridge Creek. È stata proprio quest'acqua, nel corso dei millenni, con le piene stagionali, ad erodere la pietra fino a darle la forma attuale, mentre il vento ne ha levigato la superficie. Per anni pochi hanno potuto ammirarlo, poiché per raggiungerlo bisognava percorrere una ventina di chilometri di sentieri da capre. Poi, nel 1963, in seguito al completamento della diga del Glen Canyon, la zona è stata aperta ai viaggiatori, che possono arrivare in barca fin nelle vicinanze del Ponte dell'Arcobaleno.
Ma se questo ponte è la super star, lo Utah vanta centinaia di archi di arenaria, duecento dei quali si trovano nell'Arches National Park, 300 km a nord della zona del primo. Ogni arco ha un suo nome, tra i più famosi l'Angel Arch, poiché l'arco sembra sormontato da un paio di ali, e il Delicat Arch, chiamato così poiché essendo alto più di un edificio di sette piani, nel punto più sottile misura scarsi due metri, particolare che non ne fa presagire una vita lunga. È splendido da vedere, così alto ed esile, isolato sul bordo di una depressione rocciosa. Oltre al poetico nome di Delicato, qualche bontempone l'ha soprannominato Old Maid's Bloomers, mutandoni della vecchia zitella, per la sua forma. Zitella che andava a cavallo, aggiungo io, viste le gambe arcuate!
The Rainbow Bridge (Il Ponte dell'Arcobaleno): Le tribù degli Indiani d'America si sono tramandati per secoli questa leggenda, dedicata a tutte le persone che soffrono per la morte di un loro caro amico, che sia umano o non umano.
"Just this side of heaven is a place called Rainbow Bridge. When an animal dies that has been especially close to someone here, that pet goes to Rainbow Bridge. There are meadows and hills for all of our special friends so they can run and play together. There is plenty of food, water and sunshine, and our friends are warm and comfortable. All the animals who had been ill and old are restored to health and vigor; those who were hurt or maimed are made whole and strong again, just as we remember them in our dreams of days and times gone by. The animals are happy and content, except for one small thing; they each miss someone very special to them, who had to be left behind. They all run and play together, but the day comes when one suddenly stops and looks into the distance. His bright eyes are intent; His eager body quivers. Suddenly he begins to run from the group, flying over the green grass, his legs carrying him faster and faster. You have been spotted, and when you and your special friend finally meet, you cling together in joyous reunion, never to be parted again. The happy kisses rain upon your face; your hands again caress the beloved head, and you look once more into the trusting eyes of your pet, so long gone from your life but never absent from your heart. Then you cross Rainbow Bridge together...." - Author unknown.
 
"Lassù nel cielo c'è un luogo chiamato Ponte Dell'Arcobaleno. Quando muore un'amico peloso che è stato amato da qualcuno, questi sale su fino al Ponte dell'Arcobaleno, dove ci sono prati e colline a disposizione dei nostri amici, i quali possono correre e giocare assieme. C'è tanto cibo, tanta acqua, c'è tanta luce solare, ed i nostri amici sono al calduccio e a proprio agio. Tutti gli animali che si sono ammalati ritrovano la salute ed il vigore, quelli che sono stati feriti tornano intatti e forti, proprio come ce li ricordiamo quando li sogniamo ricordando i bei giorni passati assieme. Gli animali sono felici e contenti, salvo per una cosa: manca loro qualcuno che è stato veramente speciale per loro, dal quale hanno dovuto separarsi. Tutti loro corrono e giocano insieme, ma per ognuno di loro arriva un giorno in cui si fermano e guardano lontano all'orizzonte. I loro occhi lucenti sono all'erta, i loro corpi palpitanti. Allora si staccheranno dal gruppo, volando sull'erba verde, con le zampe che li condurranno sempre più velocemente. Vi hanno avvistato, vi hanno riconosciuto. Voi ed il vostro amico del cuore vi ritroverete, per non separarvi mai più. Una pioggia di baci vi ricoprirà il viso, la vostra mano potrà accarezzare di nuovo l'adorata testolina, e potrete guardare di nuovo negli occhi il vostro amico del cuore, che è stato fisicamente lontano da voi ma non è mai stato lontano dal vostro cuore. E allora attraverserete insieme il Ponte dell'Arcobaleno..." - Autore Ignoto - Traduzione di Annalaura dal testo in inglese della leggenda indiana.
 
Spanning 275 feet, the Rainbow Bridge is the largest natural bridge in the world. It was formed by the action of Bridge Creek as it flowed down from the Navajo Mountain Gradually, an amazing sandstone arch was formed. The Paiute and Navajo tribes named the bridge Nonnezoshe which means “rainbow turned to stone." For centuries, the Rainbow Bridge was considered a sacred spot by the Native American tribes who in habited the area. However, it only became known to the rest of the world in the early 1900s, when an expedition headed by University of Utah dean Byron Cummings and government surveyor W.B. Douglass discovered it. Then, on May 30, 1910, President William Howard Taft proclaimed Rainbow Bridge national monument material.
 
After World War II, the popularity of river running in Glen Canyon made Rainbow Bridge more accessible to more people. By 1963, the gates on the Glen Canyon Dam were closed. This caused the waters of Lake Powell began to rise, which in turn facilitated more frequent motor boat access to Rainbow Bridge. As a result, thousands of people began to visit the Rainbow Bridge National Monument each year.
 
Although this was great for tourism, the Native Americans who inhabited the outskirts of Rainbow Bridge Utah were not pleased. In an attempt to protect the religious sites against Lake Powell’s rising waters, in 1974 neighboring Navajo tribes filed suit in U.S. District Court against the Secretary of the Interior, the Commissioner of the Bureau of Reclamation and the Director of the National Park Service. The Court ruled against the Navajo. However, if you visit today, the National Parks Service asks that you approach the Rainbow Bridge National Monument in a manner that is respectful of its religious significance.
 
Today, hikers and backpackers can select one of two trails to reach Rainbow Bridge., Utah. One of the trails follows the south slopes of the massive Navajo Mountain. The other trail meanders along the mountain’s north slopes. Both of these trails meet in an intricate labyrinth of sandstone canyons that are located on the west side of Navajo Mountain.
 
As you approach the trailhead of Rainbow Bridge, Utah, the roads become progressively more challenging. However, you will eventually reach Cliff Canyon where you will find the Redbud Pass. This climbable rock pile was actually blasted out by John Wetherill in 1922 as a trail improvement. The last part of the trail follows the Bridge Canyon for another three miles. Be warned, the Canyon walls will hide the Rainbow Bridge National Mountain until you are almost there.

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1408

da wikipedia
1408 è un film del 2007 diretto dal regista svedese Mikael Håfström, tratto dall'omonimo breve racconto di Stephen King incluso nella raccolta Tutto è fatidico. Nel cast sono presenti John Cusack, Samuel L. Jackson e Mary McCormack. Il film è uscito nelle sale italiane il 23 novembre 2007, e in quelle americane il 22 giugno, sebbene nei trailer presenti nel sito internet facciano riferimento al 13. Negli Stati Uniti il film è stato vietato ai minori di 13 anni per i contenuti della pellicola, comprese inquietanti sequenze di violenza e di terrore.

Il film racconta di Mike Enslin (Cusack), un impopolare scrittore specializzato nell'horror. La carriera di Enslin è basata su investigazioni in case stregate, sebbene il suo continuo insuccesso lo abbia portato ad essere annoiato e pessimista riguardo il paranormale. Enslin riceve un invito dal Dolphin Hotel di New York, in cui è presente la fantomatica stanza 1408. Interessato, Enslin decide di passarci una notte, in cui arriverà vicino alla pazzia.

Negli Stati Uniti il film è stato un successo sia di critica che al botteghino, diventanto uno dei film più lucrosi del 2007

Trama

Mike Enslin (Cusack) è diventato uno scettico scrittore specializzato nello smascherare le finte "case stregate", dopo la tragica morte di sua figlia Katie. Dopo aver finito il suo ultimo libro, "Dieci notti in dieci case infestate", Mike riceve una cartolina anonima del Dolphin Hotel di New York, contenente il messaggio <<non entrare nella 1408>>. Accogliendo l'invito come una sfida, Enslin si prepara a prenotare la camera, ma l'hotel non gliela affitterà. Tuttavia, viene informato dal suo agente Sam Farrell (Shaloub) che una legge ordina che gli hotel facciano prenotare le stanze vuote, così il Dolphin, con riluttanza, è costretto a riservare la camera 1408 a Enslin

Arrivato al Dolphin, Enslin ha un discorso col direttore dell'albergo, Gerald Olin (Jackson), che avverte lo scrittore del fatto che nessuno sia durato più di un'ora nella 1408. Olin offre a Enslin un soggiorno nella suite dell'albergo, l'accesso ai documenti riguardanti le morti avvenute nella 1408 e 800 dollari di cognac, per dissuadere l'autore dal suo piano. Enslin accetta i documenti e il cognac, ma insiste nell'avere l'accesso alla stanza, esasperando Olin. Il direttore gli dà le chiavi, avvertendolo ancora sui fatti.

Una volta dentro la camera, Enslin attiva il suo registratore e parla della stanza, esaminandola. Appena finito il lavoro, la radio si accende improvvisamente, e inizia la canzone "We've only just begun" dei The Carpenters, e scatta un countdown che dà inizio ad atroci allucinazioni, che porteranno Mike Enslin a vivere la notte più terrificante della sua vita. Durante queste allucinazione egli vede alcune delle vittime precedenti della 1408 suicidarsi gettandosi dalla finestra. Inoltre ha riccorrenti visioni e allucinazioni sonore riguardanti la figlia. La prima è la più inquietante, la figlia sussurra "chi è fuori è fuori chi è dentro è dentro papà!" nella camera, come a voler dire che non c'è via d'uscita. Dopo aver sopportato l'inferno dentro la camera, la radiosveglia si resetta, costringendo Mike a rivivere tutto quanto, però lui nota una scritta insolita nella parete della camera "Burn Me Alive" (Bruciami Vivo) e capisce che l'unico modo per sfuggire alla stanza è quella di bruciare l'arreddamento. Infatti il cognac dato dal proprietario dell'albergo non è per bere ma per alimentare la fiammata, dopo aver dato fuoco alla camera, i pompieri intervengono a salvarlo. Tornato a casa con Lily, la moglie, prova a convincerla dell'accaduto nella camera, ma lei non gli crede, finché Michael non trova il registratore e ascolta tutto quello che aveva registrato nella camera, sentendo anche la voce della figlia implorare per tornare con la sua famiglia.

Riferimenti al numero 13

Come già successo con il film Number 23, anche in questa pellicola la numerologia ha molta rilevanza, soprattutto ne confronti del superstizioso numero 13.

  • Il titolo del film, nonché numero della stanza, 1408 (1+4+0+8=13) è composto da quattro cifre che sommate tra loro danno come risultato il numero 13.
  • La stanza si trova ipoteticamente al 13° piano dato che, per superstizione, non esiste il pulsante numero 13 in ascensore.
  • Il signor Gerald Olin dice a Mike Enslin che il Doplin Hotel è stato aperto nell'ottobre del 1912 (1+9+1+2=13).
  • In una scena la temperatura nella stanza risulta di 45-40 (4+5+4+0=13) gradi Fahrenheit (rispettivamente 7,2 e 10 gradi Celsius).
  • Quando Mike cerca di chiedere aiuto alla moglie chiedendole di chiamare la polizia, le fornisce l'indirizzo "2254 Lexington" (2+2+5+4=13).
  • Verso la fine del film la voce al telefono dice: "Noi siamo 5, noi siamo 8" (5+8=13).
  • Prima di provare a scappare dalla stanza cercando di raggiungere quella di fianco, Mike conta i 6-7 passi (6+7=13) di distanza che le separano una dall'altra.
  • Quando Mike riceve la cartolina del Dolphin Hotel in cui è scritto "Don't Enter in 1408", lui scrive sulla cartolina il risultato della somma delle cifre 1-4-0-8 e cioè =13.
  • Il nome Michael Enslin è composto da 13 lettere.

« "É una fottutissima camera del male»
(Gerald Olin, direttore del Dolphin Hotel)

  

Se mi lasci ti cancello

Da WikipediaKate Winslet e Jim Carrey in una scena del film
Titolo originale: Eternal Sunshine of the Spotless Mind 

 « San Valentino è una festa inventata dai fabbricanti di cartoline di auguri per far sentire di merda le persone. »
 (Joel)

Se mi lasci ti cancello è un film del 2004 diretto da Michel Gondry, con Jim Carrey e Kate Winslet, prodotto e distribuito dalla Eagle Pictures; la pellicola è nota anche con il titolo originale di Eternal Sunshine of the Spotless Mind, specialmente dopo la distribuzione in DVD.

La sceneggiatura, vincitrice dell'Oscar 2005, è opera di Charlie Kaufman, che si conferma portato per i film "psicologici" e visionari, come dimostrano altre sue creature come Essere John Malkovich, Il ladro di orchidee e Confessioni di una mente pericolosa.

Il titolo italiano non richiama quello originale, e altera la raffinatezza e l'impegno del film, facendolo apparire quello che non è, ovvero una tipica e spensierata commedia americana. Il titolo inglese, Eternal Sunshine of the Spotless Mind, infatti è preso da un verso dell'opera Eloisa to Abelard (1717) del poeta Alexander Pope (già citata in un altro film di Kaufman, Essere John Malkovich):

How happy is the blameless vestal's lot!
The world forgetting, by the world forgot.
Eternal sunshine of the spotless mind!
Each pray'r accepted, and each wish resign'd.

Questi versi, tra l'altro, vengono citati all'interno del film, e in italiano recitano:

Com'è felice il destino dell'incolpevole vestale!
Dimentica del mondo, dal mondo dimenticata.
Infinita letizia della mente candida!
Accettata ogni preghiera e rinunciato a ogni desiderio.

 

Trama 
Joel (Jim Carrey) e Clementine (Kate Winslet) si amano alla follia, ma la loro relazione è messa a dura prova dai loro gusti troppo lontani. Quando decidono di lasciarsi, Clementine prende la drastica decisione, all'insaputa di Joel, di far ricorso alla Lacuna Inc., una società in grado di cancellare dalla sua mente tutti i ricordi relativi alla storia d'amore conclusa e a Joel.

Joel scopre cosa ha fatto Clementine, e, per rivalsa, decide di sottoporsi a sua volta al trattamento. Quando la "cura" è già iniziata, senza possibilità di fermarla, Joel capisce di amare troppo Clementine e di non volerla cancellare. Inizia una corsa contro il tempo nella mente di Joel che "fugge" attraverso diversi ricordi per poter salvare la memoria dell'amata.

La maggior parte del film si svolge nella mente di Joel, che, insieme a Clementine, vive tutti i ricordi di due anni di relazione, cercando di nascondersi ai tecnici della "Lacuna Inc." (Kirsten Dunst, Mark Ruffalo, Elijah Wood) in ricordi che non si collegano a Clementine, per poter salvare il ricordo di lei, per poter cercare di ricominciare la storia una volta terminata l'opera di "pulitura".

 

   

Il seme della follia

     

Il seme della follia è un film del 1995, diretto da John Carpenter e sceneggiato da Michael de Luca, il quale lavorava allora per la New Line Cinema. Il film è il terzo capitolo di quella che Carpenter definisce la Trilogia dell'Apocalisse.

Trama

Il protagonista del film è l'investigatore privato John Trent, specializzato in truffe contro le assicurazioni. Viene ingaggiato da un suo cliente per ritrovare un celebre romanziere di racconti horror, Sutter Cane, apparentemente scomparso. Trent è convinto che la presunta scomparsa dello scrittore sia solo una trovata pubblicitaria per lanciare l'uscita del prossimo libro ormai in dirittura d'arrivo. L'investigatore, insieme ad una ragazza che lavora nella casa editrice che pubblica i libri di Cane, Linda Styles, seguono le ultime tracce lasciate dallo scrittore prima di scomparire, che li porteranno a Hobbs End, una remota cittadina del New England, che si credeva essere solo un luogo di finzione dei romanzi di Cane.

In questo strano luogo la linea di separazione tra finzione e realtà diventa ben presto molto sottile ...

American beauty

  
American Beauty è un film del 1999, diretto da Sam Mendes, scritto da Alan Ball e vincitore del premio Oscar come miglior film. La trama si concentra intorno alla vita della famiglia Burnham, composta da Lester, sua moglie Carolyn e la figlia adolescente Jane. Una tipica famiglia disfunzionale i cui membri vivono sotto lo stesso tetto ma sono ogni giorno più lontani gli uni dagli altri, incapaci di comunicarsi a vicenda i rispettivi timori e desideri, e incapaci di aiutarsi a vicenda.
Curiosità
  • Il film è prodotto dalla Dreamworks di Steven Spielberg. Dopo aver letto la sceneggiatura di Alan Ball, Spielberg decise di proporla all'allora trentatreenne regista teatrale britannico Sam Mendes, che aveva curato numerose messe in scena di successo come quella del musical Cabaret e di The Blue Room con Nicole Kidman.
  • "American Beauty" è la prima sceneggiatura cinematografica scritta da Alan Ball, autore televisivo, e il primo film diretto da Sam Mendes, regista teatrale. Quindi entrambi hanno avuto un Oscar al loro debutto cinematografico.
  • Il film si snoda come un lungo flashback del protagonista che racconta le circostanze cha hanno condotto alla sua morte. Questa struttura narrativa era già stata utilizzata nel film Viale del tramonto di Billy Wilder (1950).
  • La sceneggiatura originale di Alan Ball si apriva con il processo per l'omicidio di Lester Burnham; Sam Mendes ha eliminato questa sequenza.
  • Per il ruolo di Lester inizialmente si era pensato a Chevy Chase.
  • Il ruolo di Angela fu offerto a Kirsten Dunst che lo rifiutò.
  • Il ruolo di Jane fu proposto a Jessica Biel che non poté accettare perché già impegnata col telefilm Settimo cielo. Il ruolo di Jane passò a Thora Birch.
  • Thora Birch aveva solo 17 anni durante le riprese, quindi la breve scena di nudo necessitò del permesso dei suoi genitori.
  • Il titolo del film fa riferimento ad una varietà di rose.
  • Forrest Gump

     

    Forrest Gump è un film del 1994 diretto da Robert Zemeckis.

    Tratto dall'omonimo romanzo di Winston Groom del 1986, Forrest Gump tratta dell'intensa vita di un uomo con il quoziente intellettivo di poco inferiore alla media. Filo conduttore del film sono trent'anni di storia americana: Forrest comincia a narrare il suo commovente racconto a partire dalla fine degli anni '50, cioè quando lui stesso è bambino, mentre la sua storia finisce approssimativamente nel 1982. Durante questi anni Forrest conoscerà Elvis Presley, John F. Kennedy, John Lennon, Henry A. Wallace e Richard Nixon, stabilirà un nuovo clima di pace tra Stati Uniti e Cina, diventerà una stella del football e parlerà del Vietnam ad un raduno hippy, senza però rendersi realmente conto di quanto questo sia straordinario.

    Forrest Gump è stato accolto in modo estramamente positivo sia dalla critica che dal pubblico, dominando gli Oscar del 1995, portando a casa sei statuette, sfiorando il record di nomination di Eva contro Eva (14) e classificandosi al 59° posto nella classifica dei 250 migliori film redatta voto per voto dagli utenti di IMDb.

    Il film ebbe anche un enorme impatto sulla cultura popolare: frasi memorabili come "Stupido è chi lo stupido fa" sono tuttora usate nel linguaggio di tutti i giorni, così come la frase "Corri, Forrest, Corri!" che viene talora usata scherzosamente in situazioni di impellente fretta. Lo stesso Tom Hanks riadatterà una frase del suo personaggio nel suo discorso alla cerimonia degli Oscar.

    Il tempo

    Ci sono momenti un cui il tempo vola....ed è li ke nn vorremmo lo facesse....altri invece un giorno dura secoli...guardo l orologio e sono sempre li....i minuti nn passano mai....oggi è proprio una di quelle giornata....con noia e apatia...e quando è cosi cominciamo a pensare....un po a tutto....e a volte escono cose belle altre no....io oggi sono triste e malinconica...e senza nessuna ragione...beh...come si dice....domani è un altro giorno no? e spero ke domani notte, quando andro dormire, diro...beh che bella giornata...ma com è volata....che peccato....

    Ho vinto!

    Ho vinto il mio primo contest! era un sacco di tempo ke nn vincevo qualcosa....sono contenta!

    Stop a tutto questo!

    Nn voglio aggiungere altro...solo..KE SCHIFO..Date un occhiata a tutti i video di youtube in cui si vedono migliaia di maltrattamenti e esperimenti su animali...e date un occhiata anke a questo blog...: http://stellalibera1.spaces.live.com/default.aspx
    Aiutiamoli!

    Solletico!

    e ancora..questo ve lo ricordate? beh c erano cosi tanti...anke l albero azzurro mi piaceva! e chissa se c è ancora art attack....

    sigla solletico:

     

     

    Solletico è stato un programma televisivo per ragazzi andato in onda negli anni Novanta su Rai Uno e condotto principalmente da Mauro Serio.

    Il contenitore pomeridiano ospitava cartoni animati e telefilm, e grande spazio era dedicato ai giochi interattivi via telefono.

    Il programma andava in onda in diretta dagli studi Rai della Fiera di Milano, esclusa la prima edizione trasmessa dagli studi Rai di Torino.

            

    Storia del programma

    Edizione 1994

    La prima puntata andò in onda il 21 marzo 1994.

    La conduzione fu affidata a Mauro Serio, affiancato poi da Elisabetta Ferracini (figlia di Mara Venier), con la partecipazione di Michael Cadeddu, soprannominato "Lenticchia".

    Tra le rubriche vi è Solletico - Ricetta (dedicata alla cucina), e viene inserito uno spazio per gli esperimenti scientifici, con protagonisti due bambini vestiti da scienziati, che Serio soprannominò "Ein" e "Stein".

    Edizione 1994-1995

    Nell'inverno del 1994 viene inaugurata Tilt Tv, programma di sketch animato da quattro pupazzi videodipendenti:

             Lorefio, deejay stile Fiorello

             Lillo, affamato quanto fantasioso

             Mako, regista

             Tina, la donna del gruppo.

    Si aggiunse anche uno spazio dedicato alla cultura di tutto il mondo, dove ogni settimana era presentato in studio un bambino proveniente da un luogo diverso: Russia, Brasile, Giappone, Norvegia, Grecia... che portava con sé piatti o oggetti tipici.

    Ogni puntata, in genere, si concludeva con uno spettacolo di balletto o di musica i cui protagonisti erano sempre i bambini.

    Fino all'edizione del 1996 veniva mandato in onda, ogni giorno alle ore 16:00, un episodio de Le Storie di Farland, sorta di serie fantasy, un vero e proprio "film" ambientato in un mondo fantastico.

    Solletico Estate

    Durante le vacanze estive va in onda il meglio dell'edizione, mentre il programma vero e proprio riprenderà la stagione successiva.

    Edizione 1996-1997

    I conduttori sono affiancati da un teschietto virtuale chiamato Osso, doppiato e animato da Gigi Rosa, che prende il posto di "Lenticchia".

    Edizione 1997-1998

    Il 2 febbraio 1998, all'interno del programma debutta il TG Ragazzi (poi denominato GT Ragazzi), condotto da Tiziana Ferrario, destinato a diventare poi una trasmissione a sè.

    Edizione 1998-1999

    L'edizione inizia nell'autunno 1998 e termina il 28 maggio 1999.[1] Dal 6 gennaio a Serio viene affiancata Irene Ferri, e un gruppo di ragazze chiamati le solletichine (Chiara Silvia Maiocchi, Anna Bianco, Cristina Pegoraro, Caterina Poiani). Viene inserita anche una postazione internet (presentata da Fernando Lopez) per scovare i siti piu strani, e lo studio pulula di ragazzi impegnati in svariate attività.

    L'ambentazione si fa piu fantastica e aumenta l'utilizzo della tecnologia informatica nei nuovi giochi, come Solletierrore e Suonaltelefono.

    Ogni puntata acquista ora un carattere monotematico con proposte mirate e inerenti al tema del giorno[2]:

             Lunedì: Zoolletico, dedicato al mondo degli animali, con la presenza in studio del reporter Stefano Guizzi

             Martedì Solletimmaginario, dove, al grido di l'immaginario al potere!, i personaggi di favole, romanzi e film compaiono nello studio, accompagnando la trasmissione per tutta la giornata

             Mercoledì: Io e la mia città, si vedono "Video Cartoline" delle città di alcuni ragazzi, che poi sono invitati in studio a raccontare delle loro passioni.

             Giovedì: Solletimusica, dedicato alla musica, con i giochi in studio Doremifasolletico e Suona con i piedi

             Venerdì: Solletico-sala giochi, con i giochi Millelandia, Colora Il Quadro, Time Wing, Stellaris, il gioco ispirato al cartone di Sandokan, Hotel Cartoon e Crucinews.

    I cartoni presentati sono Heidi, Quasimodo, Sissi la principessa, Sandokan, Le avventure di Tintin, Sei in arresto, Jumanji, mentre i telefilm sono Lassie, Le avventure della famigia Robinson e Zorro.

    Edizione 1999-2000

    Il programma andò in onda fino all'autunno del 1999, e con il nome di Solletico 2000 fino alla fine dell'anno successivo.[3] In quest'ultima annata la trasmissione fu condotta da Arianna Ciampoli e Michele La Ginestra (poi sostituito da Mauro Serio), affiancati dal presentatore virtuale "Blobby". Muta la scenografia, che ora è una sorta di megaminimondo. Arrivano in studio anche il signor Antonio e la signora Daniela che risponderanno alle curiosità dei bambini in studio e dei telespettatori da casa. Viene introdotto il "graditel" una sorta di auditel tramite cui il pubblico può segnalare in diretta il proprio apprezzamento per i cartoni e per i telefilm trasmessi. Il varietà vuole dunque trasformarsi in una sorta di "piazza tv" dove far incontrare i bambini e renderli protagonisti, seguendo un tema guida che stimoli la loro creatività e li aiuti a giocare, scrivere racconti e diventare a loro volta autori di domande. Il contenitore ospita i cartoni animati Angry beavers, Biker Mice da Marte, Renada Tommy & Oscar, ed inoltre i telefilm La nuova famiglia Addams, Le simpatiche canaglie.

    Solletico Story

    Viene riproposto il meglio delle ultime due edizioni del programma. Tra i cartoni, debutta Orson & Olivia, 00Mike.[4]

    Chiusura

    Il programma venne interrotto nel maggio 2000, anche a causa dei bassi ascolti e sostituito da La vita in diretta condotto da Michele Cucuzza.[5]. Da allora sarà Rai Due a coprire quel target di piccoli telespettatori. Attualmente ci sono due programmi simili a Solletico che vanno in onda su Rai Tre e sono Trebisonda e la Melevisione

    Giochi a squadre .

    Questo programma ospitava un gruppo di ragazzi delle elementari o delle medie che, separati in due squadre (i "Ramarri Verdi" e le "Pantere Rosa)", si sfidavano in prove giocose, tra cui:

             Doremifasolletico, gioco musicale a squadre, dove i Ramarri Verdi e le Pantere Rosa devono rispondere a domande su video, gruppi musicali, cantanti o eventuali ospiti in studio o in collegamento.

             Suona con i piedi è la gara finale che prevede l'azione diretta di un ragazzo in studio e di uno a casa tramite la tastiera del telefono. Scopo è ricomporre una melodia, calpestando (il ragazzo in studio) una tastiera riprodotta sul pavimento, ed in caso di bisogno, il ragazzo poteva chiedere aiuto di un bambino da casa.

    Giochi interattivi

    Anche i telespettatori da casa sono i concorrenti, grazie ad un centralino attivo 12 ore al giorno, raccoglie i loro consigli e suggerimenti.

             Pinguino Joe: un percorso tortuoso e pieno d'ostacoli, compreso l'orso polare Beo, che il pinguino, comandato dal giocatore al telefono, doveva superare nel minor tempo possibile, vincendo.

             Colora il quadro: veniva proposto un quadro famoso, prima colorato, poi in bianco e nero. Il giocatore al telefono doveva ricordare i colori e scegliere quelli giusti (da una tavolozza visibile sullo schermo) nel minor tempo possibile.

             Joe Razz: proposto nell'edizione del 1995, era un videogioco a piattaforme. In una prospettiva quasi tridimensionale (nuova per l'epoca), il protagonista era un bambino biondo col giubbotto viola, che, perso in un mondo fantastico e popolato da dinosauri doveva affrontare, comandato dal giocatore al telefono, un percorso insidioso e ogni volta diverso fino alla via d'uscita.

             Stellaris: proposto nell'edizione del 1996, era una vera e propria storia interattiva, le cui scene erano mostrate come cartoni animati. I protagonisti erano due ragazzi accompagnati da un robot, i quali, ora sulla terra, e ora in un mondo marino, si imbattevano in vari personaggi, ciascuno dei quali proponeva al giocatore una particolare sfida, soprattutto giochi di memoria. In particolare nel mondo marino è ricordata la Murena, custode della Barriera Corallina con la sua frase romanesca No volemo ficcanasi alla Barriera Corallina..., il ragioniere Ippocampo, Garcia l'Orca, che era un'orca-poeta e il dottor Dentice.

             4x1-4: veniva proposto una foto costituita da quattro immagini di altrettanti animali. Il giocatore al telefono doveva riconoscerli (ad ogni animate scovato veniva dato un premio.

             Solletic...Errore: all'interno della rubrica Io e la mia città, bisognava individuare l'errore contenuto nella "Video Cartolina".

             Soap-Papera: soap opera interpretata da Mauro Serio, le Solletichine, e da Fernando Lopez (che racconta storie di vita quotidiana), con errori errori da far indovinare ai ragazzi a casa.

    Cartoni animati

    Aladdin

             Angry beavers: ideato da Mitch Schauer, racconta le avventure di amicizia-odio dei due castori Norbert e Dagget

             Biker Mice da Marte

             Ducktales

             Ecco Pippo

             Heidi[6]

             Jumanji[7]: il cartone animato legato al mondo di Jumanji

             Le avventure di Tintin[8]: la trasposizione animata dal personaggio dei fumetti Tintin

             Orson & Olivia[9]: le avventure di due monelli a Londra

             Quasimodo

             Renada: le avventure di una ragazzina testarda[10]

             Sandokan (serie televisiva)Sandokan[11]: trasposizione animata del personaggio letterario di Sandokan creato da Emilio Salgari.

             Sei in arresto![12]: le avventure di due poliziotte di Tokyo.

             Sissi la principessa

             Spiderman[13]

             La sirenetta - Le nuove avventure marine di Ariel

             Tommy & Oscar[14]

             The Flintstones - Gli Antenati

             Charlotte

             Anna dai capelli rossi

             Mademoiselle Anne (passato una sola volta e senza sigle)

             I Jetson - I Pronipoti

    Telefilm

    Il mondo segreto di Alex Mack[15]

             Lassie[16]: serie televisiva con il popolare cane Lassie

             La nuova famiglia Addams[17]

             Le avventure della famiglia Robinson[18]: 1830, una famiglia americana fa naufragio su un'isola sperduta

             Le simpatiche canaglie[19]

             Zorro (1957)

             Zorro (1990)[20]

             Tarzan

    Presentatori

    Mauro Serio[21] (1994 - 2000)

             Elisabetta Ferracini[22] (1994 - 1998)

             Irene Ferri[23] (1998 - 1999)

             Arianna Ciampoli[24] (1999 - 2000)

             Michele La Ginestra[25] (1999 - 2000)

    Sigla (1994-2000)

             « Cammina quatto quatto

    s'infila dentro il letto:

    ti sveglia, ti scompiglia,

    resistergli non puoi!

    Solletico, so so solletico!

    Solletico, so so solletico!

    L'inizio della noia

    hmm...che stuzzica l'ingegno

    che cambia di colore

    per darti buonumore

    Solletico, so so solletico!

    Solletico, so so solletico!

    Si arrampica sul muro

    ti fa mille boccacce

    si tuffa in un cassetto

    e non lo vedi più

    Solletico,so so solletico!

    Solletico,so so solletico!

    Dinosauri, cioccolato

    bulli e pupe, videogames!

    pissi pissi bau bau

    ti solletica l'idea?

    Solletico,so so solletico!

    Solletico, so so solletico! »

    La tv nostalgica del passato

    Ripescando nel passato..chi nn ricorda cn nostalgia tutto questo?

     

    Da Wikipedia

     

    Piccoli Brividi

    Da Wikipedia

    La serie di libri per bambini Piccoli Brividi (titolo originale Goosebumps, letteralmente pelle d'oca) è un ciclo di racconti (o romanzi brevi) di ambientazione horror dell'autore statunitense Robert Lawrence Stine (in genere conosciuto come R. L. Stine). La serie viene pubblicata in inglese dalla Scholastic press; in traduzione italiana è edita da Mondadori). I Piccoli Brividi sono stati uno straordinario successo internazionale: complessivamente, i libri della serie hanno venduto oltre 220 milioni di copie in tutto il mondo (una media di 2,52 milioni di copie per volume). Ai Piccoli Brividi si sono ispirati anche alcuni film e una serie televisiva.

     

     Struttura della serie 

    Il primo volume dei Piccoli Brividi, La casa della morte (Welcome to Dead House), fu pubblicato negli USA nel 1992 e in Italia nel 1994. Altri 61 volumi furono pubblicati entro il 1999. Dal 2000 i volumi sono stati commercializzati col nome di Serie 2000, fino al n.87. Oltre alla collana principale sono stati pubblicati diversi numeri speciali, come i Super Brividi.

    I racconti della serie sono in genere piuttosto brevi (i volumi sono mediamente intorno alle 150 pagine, impaginati con caratteri grandi adatti ai bambini). L'intreccio è di solito semplice, ma con frequenti colpi di scena; i toni non sono mai particolarmente forti, nonostante il presunto intento "horror" (che spesso in effetti viene sostituito dallo humor). I protagonisti sono sempre ragazzini dagli undici ai quattordici anni, a volte paurosi, a volte curiosi e intrepidi. La narrazione è solitamente in prima persona, più raramente in terza.

    All'interno della collana, Stine ha sviluppato diverse "miniserie", con personaggi e ambientazioni ricorrenti; il "pupazzo parlante", per esempio, è un ciclo di quattro storie che sviluppano il personaggio del diabolico fantoccio Slappy, che vuole rendere schiavo chi lo risvegli con una formula magica; il "barattolo mostruoso", anch'esso in 4 volumi, descrive le vicissitudini di un gruppo di ragazzi che combattono contro una diabolica sostanza chiamata "sangue di mostro".

     

     Serie televisiva  

    Venne realizzata una serie televisiva, basata sui libri di Piccoli Brividi. Venne trasmessa per quattro stagioni dal 1995 al 1998.

    Dal 1 Ottobre 2007 la serie è cominciata a venire trasmessa (negli Stati Uniti) su Cartoon Network, presumibilmente in onore di Halloween.

    In Italia, la serie viene trasmessa sul canale satelliare Jetix (precedentemete alcuni episodi della serie, sono stati trasmessi su Italia 1 e Fox Kids).un_mostro_in_cattedra.

    Che fine ha fatto Carmen Sandiego?

    (titolo originale Where on Earth is Carmen Sandiego?) è un cartone animato basato sulla serie di giochi educativi per il computer con protagonista Carmen Sandiego. È andato in onda su RaiDue nella seconda metà degli anni '90 e conta un totale di 40 episodi, distribuiti su quattro stagioni.

    Curiosita:

    Nei Primi Anni '90 venne trasmesso anche il gioco a quiz "Where in the World is Carmen Sandiego?", nella versione italiana "Che fine ha fatto Carmen Sandiego?". Andava in onda la domeniche mattina su RaiDue condotto da Mauro Serio con Giorgia Trasselli. Al gioco è ispirato il cartone animato.

    E qui ho anke scoperto ke la sigla è ispirata ad un opera di Mozart!

     

      

    Lion trophy show

    Programma lanciato nel 1998 su Tmc che si collocava a metà strada tra lo spettacolo televisivo e il videogame e che vanta tra le sue conduttrici Adriana Volpe. Il fortunato spettatore che riusciva ad andare in onda, doveva guidare il noto leone dello snack che si trovava su un carrello di quelli tipici delle miniere; ad ogni bivio il giocatore doveva premere il tasto giusto sulla tastiera del proprio telefono a toni, per far andare il personaggio nella direzione esatta. I bonus facevano aumentare il proprio punteggio facendo scalare la classifica il raggiungimento della cui vetta era lo scopo del gioco.

    Lion_trophy

    Stellaris!

    Stellaris è il titolo di una saga di videogiochi del genere avventura grafica prodotti dalla Sacis International e dalla Softimage per RaiUno. Il primo episodio venne proposto dall'edizione 1996 del programma per ragazzi Solletico. Nel 1997 vennero adattati in edizione per PC per Windows 3.11 e Windows 95.

    Personaggi:

                   Professor Magnus: Progettatore di Stellaris, un grande parco di divertimenti sotto il quale si cela una centrale elettrica che produce energia con la gioia dei visitatori paganti del parco. Tanto intelligente quanto distratto, rende le missioni di Max e Silvia ancora più complicate. 

               Max: E' il nipote del professor Magnus e fratello di Silvia. Scatenato e iperativo, sveglio e intelligente con un carattere simpatico ma impetuoso che di tanto in tanto lo mette nei guai. 

     Silvia: E' nipote del professor Magnus e soralla di Max. Completamente diversa dal fratello è tranquilla e ragionatrice. Non perde mai la testa, anche di fronte a pericolo. 

     G.R.(E.T.A.) K2: Governante Robotica Elettro Tata Automatizzata mod. K2. È una delle tante invenzioni del professor Magnus, una sorta di piccolo genio della lampada. 

     Il cane Ciccio: Ozioso e sonnacchioso, volenteroso e generoso, duro di comprendonio ma fedele e buono, almeno fino a quando la sua beneamata Silvia non è in pericolo. La fame cronica è la sua peggior nemica. 

     La dottoressa Frida Friday: Collega e rivale di Magnus. Fredda e affascinante è, come tutti i cattivi, megalomane ed esibizionista. È cattiva e odia Magnus e i suoi nipoti. 

       Il Generale Tritolo: Il braccio destro della dottoressa Friday. Ignorante e irruento, rozzo e guerrafondaio all'inverosimile.

    Urlo, Strillo e Bacillo: Sono i tre sgherri di Frida Friday. Tre esseri sintetici, metà umanoidi e metà animali. Stupidi e fedeli. Pronti a tutto per servire la loro padrona.

    Modalità di gioco

    Il gioco consiste in una vera e propria storia interattiva dove le scene sono mostrate come cartoni animati. Nella edizione per la televisione si giocava con un telefono a frequenza come controller. Telefonando alla redazione Rai si attivava un dispositivo convertitore di segnale il quale convertiva i toni del telefono in comandi per il computer. Il presentatore televisivo illustrava al giocatore i controlli.   Nella versione PC come controller si utilizzano mouse e tastiera. L'interfaccia grafica era differente, poiché oltre all'ambiente veniva mostrata anche una cornice che contornava le immagini del gioco. In questa versione alcuni enigmi sono stati eliminati per rendere meno frustrante l'avanzamento tra i livelli e alcuni filmati sono stati eliminati.

    Episodi.

     Il Mostro di Argilla 

     Micronauti 

     La Pietra di Nettuno

    La Città di Cristallo

    Sfida a Starcity 

      Il Compleanno di Medusa 

     Il Giardino Sepolto

    La Guardiana dell'Infinito

    Questo gioco nn si trova piu..so ke una copia ora vale 300 euro!

    Oh quelli si ke erano bei tempi!

     

    La Bambola assassina

    La bambola assassina

     

    La bambola assassina è un film horror statunitense del 1988 diretto da Tom Holland.

     

    Trama 

    Lo strangolatore di Chicago, Charls Lee Ray, attraverso i poteri del Voodoo del dio Damballah, trasferisce nel corpo di un bambolotto la sua anima. Credendolo morto, la polizia riapre il negozio di giocattoli. Il figlio di una cassiera vuole ad ogni costo la bambola e sua madre compra la bambola "sbagliata". Chucky, senza farsi scoprire, uccide il suo amico traditore, la babysitter e il sacerdote voodoo. Infine la madre, insieme a suo figlio, gli spara al cuore (il suo tallone d'achille) mettendo fine al massacro... così almeno crede...

     

    Curiosità 

    Ci sono in tutto 6 film di Chucky: La bambola assassina 1, La bambola assassina 2, La bambola assassina 3, La sposa di Chucky, Il figlio di Chucky e un remake previsto per il 2009, che mantiene il nome dell'originale

     

    Saga di film di Chucky:

     

    La bambola assassina, film del 1988 diretto da Tom Holland

    La bambola assassina 2, film del 1990 diretto da John Lafia

    La bambola assassina 3, film del 1991 diretto da Jack Bender

    La bambola assassina 4: La sposa di Chucky, film del 1998 diretto da Ronny Yu

    La bambola assassina 5: Il figlio di Chucky, film del 2004 diretto da Don Mancini

     

     

    Il figlio di Chucky

    Il figlo di Chucky è un film horror splatter statunitense del 2004, diretto da Don Mancini.

     

    Trama 

    Il figlio di Chucky (Seed Of Chucky) è il seguito de La Sposa di Chucky (Bride Of Chucky). Quinto capitolo della saga della bambola assassina, Seed of Chucky narra le vicende del piccolo Glen, figlio di Chucky e Tiffany, che, dopo aver appreso che a Hollywood girano un film sui suoi genitori li raggiunge e li risveglia dal torpore per cedere il posto a un'orgia di sangue e umorismo, elementi ben collaudati proprio nel precedente La Sposa di Chucky, diretto da Ronny Yu.

     

     

    La bambola assassina (sequel 2009)

    La bambola assassina è un film horror del 2009 diretto e sceneggiato da Don Mancini, remake de La bambola assassina.

     

     Produzione 

    Il 20 ottobre 2007, il produttore David Kirschner dichiara di avere in progetto il rifacimento de La bambola assassina e di essere già in trattativa con varie personalità del cinema tra cui il regista Don Mancini. Chucky sarà realizzato con un pupazzo animatronico anziché in computer grafica come nei precedenti film. Il 22 ottobre 2007, il produttore del film, Kirschner, ha dichiarato di avere concluso la trattativa con Don Mancini, il quale è stato assunto come sceneggiatore.

     

     

    Patch Adams

    Da Wikipedia,

    Patch Adams

     

    « Ridere è contagioso!

    Noi dobbiamo curare la persona, oltre alla malattia »

     (Patch Adams)

    Patch Adams è un film del 1998 prodotto negli USA dalla Universal Pictures, liberamente tratto dall'autobiografia di Hunter "Patch" Adams (Gesundheit: good health is a laughing matter ovvero la buona salute è una questione di risate), narra di un personaggio controcorrente che introduce la risoterapia nei primi anni '70.

    Da questo film si è iniziata a diffondere la cultura del sorriso anche in Italia; molte resistenze sono diminuite e si è iniziato ad attribuire valore al contatto umano, incentivando così molte associazioni volontarie a regalare anche solo un sorriso per aiutare i pazienti. Ciò comporta una riduzione all'uso di antidolorifici: gli antidolorifici agiscono tutti sul sistema nervoso anestetizzandolo e convincendolo che il dolore non ci sia, ma anche una buona risata o una piacevole emozione possono raggiungere un effetto simile (con notevoli vantaggi per l'organismo).Il film è stato nominato agli Oscar come Miglior colonna sonora originale per una commedia: è disponibile la colonna sonora prodotta da Marc Shaiman.

     

     Trama 

    Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell'opera.

    1969: dopo aver tentato il suicidio, Hunter Adams (Robin Williams) si interna in un ospedale psichiatrico ed attraverso la conoscenza di un paziente, il ricco Arthur Mendelson (Harold Gould), impara a "vedere oltre" (sarà proprio Arthur a dargli il soprannome Patch). Inoltre aiuta un altro paziente a superare la paura degli scoiattoli (immaginari).Una volta dimesso dalla clinica decide di riprendere gli studi e laurearsi in medicina per assecondare la propria inclinazione ad aiutare il prossimo. Si iscrive così alla Virginia Medical University, dove conosce Mitch Roman (Philip Seymour Hoffman), uno studente saccente, serio e pomposo, Corinne Fisher (Monica Potter), una ragazza che evita i contatti sociali (il film lascia intendere a possibili abusi o violenze sessuali), e Truman Schiff (Daniel London), l'unico con cui stringe amicizia da subito. Assieme a Truman, Patch inizia a testare le reazioni del buonumore sulle persone, con trovate bizzarre, sempre comiche. Nonostante la sua verve e i suoi mille impegni riesce ad ottenere ottimi risultati con il minimo sforzo, suscitando l'invidia di Mitch e l'attrazione da parte di Corinne.Grazie a Corinne, a Truman, e ad Arthur (ex magnate di una grande industria), Patch apre la sua clinica in un cottage in una zona immersa nel verde: ora il suo sogno è realtà. Assieme a tanti altri amici di Patch, il cottage è rimesso a nuovo e viene trasformato in una clinica gratuita, una totale novità per gli Stati Uniti, dove le cure mediche sono a pagamento. Purtroppo il cuore di Patch deve ricevere un durissimo colpo, così potente da far vacillare i suoi valori umanistici: un decano gli comunica che Corinne é stata uccisa in modo brutale da Larry, un paziente disturbato mentalmente con tendenze autolesionistiche: Larry ha infatti adoperato un fucile contro la ragazza, per poi suicidarsi. L'episodio smonta tutti gli entusiasmi di Patch, inducendolo a distruggere e chiudere tutto quello che, con tanta fatica e amore aveva creato. In procinto di tentare il suicidio, una dolce farfalla (evoluzione del bruco, animaletto che Corinne amava), posandosi prima sulla sua borsa da medico e poi sul suo cuore, gli farà capire che non è sbagliato aiutare gli altri, lo sarebbe stato arrendersi e far morire il cottage insieme alla ragazza. Patch deve però tornare subito alla realtà: le sue trovate goliardiche gli costeranno numerosi richiami e una possibile bocciatura. Dopo aver consultato Mitch, affronta la Commissione Medica, dove pronuncerà un discorso che lo ha reso celebre per i suoi contenuti e ispiratore di molte teorie di medicina olistica. La Commissione rimane affascinata dal suo modo innovativo di concepire il paziente e lo assolve, consigliando anzi al decano Walcott (Bob Gunton), che l'aveva proposto per l'espulsione, un po' di eccessiva felicità, termine comparso nel fascicolo personale di Patch. Il trionfo nonché l'applauso è pieno e continuato, in quanto studenti, amici, colleghi, pazienti ed infermieri, a stretto contatto con lui, sono lì per testimoniare affetto ed i risultati raggiunti dall'innovativa terapia. La scena finale mostra la cerimonia di laurea di Patch, e alcune righe elencano i risultati ottenuti dalle idee rivoluzionarie di Patch Adams.

     

     La poesia 

    All'inizio del film, parlando dei propri problemi mentali, Patch cita la prima terzina della Divina Commedia, accomunando sé stesso a Dante nello "smarrire la diritta via".

    Durante il film Patch recita una poesia di Pablo Neruda (Sonetto XVII) a Corinne; ne legge la prima strofa durante la festa di compleanno di Corinne (dall'istante 56:45 del film), e leggerà le ultime due strofe conclusive sulla sua tomba.

    Il celebre sonetto è stato estratto dal libro 100 Love Sonnets (in lingua originale Cien Sonetos de Amor) ed è pubblicato dall'University of Texas Press.

     

     Le trovate di Patch 

    Ecco alcune idee rivoluzionarie di Patch:

    Per il suo amico Rudy, dell'ospedale psichiatrico, il quale vede scoiattoli immaginari, di cui ha paura, inventa una guerra contro di essi, completa di trincea (la branda) e di un invisibile bazooka.

    Per un anziano paziente, amante dei safari, ne regala uno facendogli sparare a dei palloncini a forma d'animali.

    Per il suo amico Bill, malato terminale, violento e scorbutico, si veste da angelo riuscendo a farlo ridere parlando di morte.

    Per accogliere degli eminenti ginecologi all'interno dell'università, costruisce due gambe divaricate giganti di cartapesta, poste in modo che la vagina fosse la porta d'entrata alla sala riunioni. Il benvenuto è inoltre corredato di numerosi frasi a doppio senso.

    Per il compleanno di Corinne prepara una stanza colma di palloncini: per muoversi bisogna navigare nel mare di colori formatosi.

    Per una donna anziana prepara una piscina di spaghetti per realizzare un sogno che aveva fin da bambina: ci nuoterà dentro con lei.

    Alla cerimonia solenne di laurea si presenta senza la parte posteriore del vestito, mostrando schiena, posteriore e gambe al pubblico presente (inchinandosi verso i professori), e poi agli insegnanti (inchinandosi al pubblico).

     

     Dettagli di produzione 

    Il film è stato girato in 3 location diverse: Treasure Island, California (vicina a San Francisco), Asheville (Carolina del Nord) e l'Università della Carolina del Nord a Chapel Hill.

    Il vagone ristorante si trova a Point Richmond (un distretto di Richmond, in California): l'ha utilizzato anche Mel Gibson nel film Forever Young.

    Le scene del campus universitario sono state girate all'Università della California nella sede di Berkeley.

    Il produttore del film ha lavorato a stretto contatto con la fondazione Make-A-Wish, per cui tutti i bambini che compaiono nel film tranne due sono veramente ammalati di cancro.

    Il film si può considerare un vero successo al botteghino: ha incassato, solo negli Stati Uniti, più del doppio di quanto è stato speso per produrlo, cioè 50 000 000 $.

    In About a Boy, nella stanza del personaggio di un giovane adolescente, compare un poster di questo film.

     

    La vera storia

    Hunter "Patch" Adams (Washington, 28 maggio 1945) è un medico statunitense, generalmente riconosciuto come l'ideatore di una terapia olistica molto particolare: quella del sorriso, anche nota come clownterapia. Trasferitosi con la famiglia nella Virginia del nord, frequenta la George Washington University, dove consegue la laurea in Medicina nel 1973. Divenuto famoso grazie al film Patch Adams, nel quale il suo ruolo viene interpretato da un brillante Robin Williams, che ne romanza la vita (pur rispettando in buona parte episodi realmente accaduti, come l'incredibile bocciatura per troppa gaiezza). Secondo Adams, il vero scopo del medico non è curare le malattie, ma prendersi cura del malato. Tale concezione stravolge alcuni dei concetti cardine della medicina occidentale moderna, rendendo Patch Adams un personaggio rivoluzionario e scomodo che si contrappone in maniera forte alla medicina delle case farmaceutiche.

    Ha fondato e diretto il Gesundheit! Institute, una comunità medica olistica, ed ha fornito medicine gratuitamente a migliaia di pazienti sin dal 1971.

        

    Cominciano gli europei! Forza Italia!

    Calendario:
    7 giugno2008
    1 Grp A Switzerland 17:00 Czech Republic
    2 GRP A TURKEY 19:45 PORTUGAL

    8 giugno 2008
    3 Grp B Austria 17:00 Croatia
    4 Grp B Germany 19:45 Poland

    9 giugno 2008
    5 Grp C Romania 17:00 France
    6 Grp C Netherlands 19:45 Italy

    10 giugno 2008
    7 Grp D Spain 17:00 Russia
    8 Grp D Greece 19:45 Sweden

    11 giugno 2008
    9 Grp A Czech Republic 17:00 Portugal
    10 Grp A Switzerland 19:45 Turkey
    12 giugno 2008
    11 Grp B Croatia 17:00 Germany
    12 Grp B Austria 19:45 Poland

    13 giugno 2008
    13 Grp C Italy 17:00 Romania
    14 Grp C Netherlands 19:45 France

    14 giugno 2008
    15 Grp D Sweden 17:00 Spain
    16 Grp D Greece 19:45 Russia

    15 giugno 2008
    17 Grp A Switzerland 19:45 Portugal
    18 Grp A Turkey 19:45 Czech Republic

    16 giugno 2008
    19 Grp B Poland 19:45 Croatia
    20 Grp B Austria 19:45 Germany

    17 giugno 2008
    21 Grp C Netherlands 19:45 Romania
    22 Grp C France 19:45 Italy

    18 giugno 2008
    23 Grp D Greece 19:45 Spain
    24 Grp D Russia 19:45 Sweden

    19 giugno 2008
    25 QF Winner Grp A 19:45 Runner-up Grp B

    20 giugno 2008
    26 QF Winner Grp B 19:45 Runner-up Grp A

    21 giugno 2008
    27 QF Winner Grp C 19:45 Runner-up Grp D

    22 giugno 2008
    28 QF Winner Grp D 19:45 Runner-up Grp C

    25 giugno 2008
    29 SF Winner #25 19:45 Winner #26

    26 giugno 2008
    30 SF Winner #27 19:45 Winner #28

    29 giugno 2008
    31 F Winner #29 19:45 Winner #30

    9 settimane e ½

    9 settimane e ½

    Da Wikipedia

    9 settimane e ½ è un film del 1986, diretto negli Stati Uniti da Adrian Lyne.

    S'ispira ad un racconto a spunto autobiografico di Elizabeth McNeill, dello stesso titolo. Inoltre è riconosciuto, universalmente, come il film che ha lanciato gli attori Mickey Rourke e Kim Basinger.

    Il film, che nel 1986 ricevette tre nomination ai Razzie Awards (peggiore attrice protagonista, peggiore sceneggiatura, peggiore colonna sonora), ebbe due sequel: 9 settimane e ½ - La conclusione, uscito nel 1997 e con protagonisti Mickey Rourke ed Angie Everhart, e The First 9½ Weeks, rilasciato nel 1998 e con protagonisti Clara Bellar e Paul Mercurio .

    La pellicola è condita dalla musiche di Billie Holiday, Eurythmics e Joe Cocker. Quest'ultimo compose You Can Leave Your Hat On, brano che accompagna lo spogliarello della Basinger.

     

    Trama 

    Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell'opera.

    Il titolo del film si riferisce alla durata della relazione sentimentale tra i due protagonisti, il broker di Wall Street John Grey (Rourke) e la gallerista d'arte Elizabeth McGraw (Basinger).

    Dopo essersi conosciuti a Chinatown (New York), i due intavolano un rapporto difficile, in cui John coinvolge Elizabeth in alcune esperienze erotiche. Tali esperienze finiranno peraltro per stravolgere la salute mentale della protagonista, che rischia di diventare marionetta del suo compagno (simbolo di tale sconvolgimento emotivo, è un pesce rosso che viene inforchettato, ucciso e mangiato in una delle scene).

    Così Elizabeth, dopo aver conosciuto un pittore che compie un percorso di vita antipodico al suo, inizia a ribellarsi. Poi scopre che John è solito frequentare il sesso a pagamento, e rimane un'ultima notte con lui. Infine lo abbandona tra le lacrime, tornando al lavoro di gallerista.

     

    Distribuzione e divieti 

    Il film è stato distribuito in Italia con il divieto di visione ai minori di 14 anni e trasmesso in televisione sia nella versione originale sia in una censurata, senza divieti, per poter essere trasmessa in prima serata. Negli Stati Uniti sono state distribuite due versioni, una classificata R (i minori di 18 anni possono vedere il film solo se accompagnati) ed una versione che non è stata fatta classificare ed è stata distribuita solo nel mercato home video. Nove settimane e mezzo è stato interamente girato a New York.

    Originariamente il film durava più di tre ore, ma in seguito alcune scene furono tagliate (in una di queste, i due protagonisti armeggiavano con dei barbiturici). Il regista negli anni annunciò più volte la possibile realizzazione di una versione director's cut (oltre a quella che è stata distribuita negli USA senza classificazione della MPAA), con, se non tutte, almeno gran parte delle scene tagliate, ma ciò non avvenne mai.

     

     

    Curiosità 

    9 settimane e ½ si fa notare per aver introdotto alcune tendenze della moda e dell'arredamento di fine anni ottanta (in particolare, lo stile orientale dell'abitazione di John), e per le sue scene erotiche patinate. Adrian Lyne, regista del film, impedì a Rourke e alla Basinger di rivolgersi la parola durante le pause di lavorazione. I motivi di ciò non sono ancora del tutto chiari.

     

      

    Il sole di mezzanotte

    Da Wikipedia

    Il sole di mezzanotte è un fenomeno astronomico che si verifica nelle regioni oltre il circolo polare. In prossimità del solstizio estivo, a causa dell'inclinazione dell'asse di rotazione della Terra, a latitudini superiori a 66°33‘ il sole non scende mai sotto l'orizzonte, e quindi non cala mai la notte. I paralleli 66°33‘ nord e sud, che delimitano le regioni in cui si osserva questo effetto, vengono chiamati circoli polari.

    La durata di questo fenomeno dipende dalla latitudine: a 70° il sole non tramonta per 17 giorni consecutivi, a 80° per 71 giorni, ai poli (90°) per metà dell'anno.

    Dato che non ci sono terre abitate a sud del circolo polare antartico, questa esperienza è limitata alle popolazioni della Fennoscandia, della Russia, del Canada, dell'Alaska, della Groenlandia e dell'Islanda (quest'ultima solo per rifrazione, essendo sotto il circolo polare). D'inverno si verifica il fenomeno opposto che è chiamato notte polare, ci sono tuttavia delle zone in cui si verifica il sole di mezzanotte ma non la notte polare: perché sia buio il sole deve essere 12° sotto l'orizzonte, altrimenti si vede la luce del crepuscolo. La notte polare non è quindi osservabile in Europa.

    Dato che l'asse terrestre è inclinato di 23°27' rispetto all'eclittica, in estate il sole non tramonta alle latitudini elevate. La durata del giorno polare, cioè del periodo in cui il sole non tramonta mai, varia 24 ore (il solstizio d'estate) al circolo polare, a 4464 ore (186 giorni) ai poli.

    A causa della rifrazione il fenomeno del sole di mezzanotte può essere esteso anche alle regioni circa un grado al di sotto del circolo polare, come all'Islanda.

     

    Notte bianca 

    Nelle regioni al di sopra del 60° parallelo circa, si verifica il fenomeno della notte bianca. Nella notte bianca non si ha il sole di mezzanotte, ma la luce del crepuscolo è sufficiente per svolgere ogni attività diurna senza l'utilizzo di luce artificiale. Anche questo fenomeno è dovuto alla rifrazione.

    La notte bianca è diventata un simbolo della città di San Pietroburgo, in Russia. Qui la notte bianca dura dall'21 maggio all'11 luglio e gli ultimi dieci giorni di giugno sono celebrati con vari eventi culturali.

     

     

     Conseguenze sulle persone 

    Il sole di mezzanotte è molto influente sul corpo umano. Suicidi e disordini mentali sono più frequenti in questo periodo, tuttavia la notte polare è ancora più influente. Sono particolarmente colpite le persone affette da disordini affettivi stagionali.

     

      

    One missed call (una chiamata senza risposta)

    Beh x me questo film nn ha fine...quindi penso ne faranno un secondo...cmq non sono informata sul film originale giapponese...ho odiato quella suoneria! Ma alla fine nn è stato un brutto film...

    Trailer: 

     Trama:

    Una studentessa riceve un messaggio in segreteria dal futuro lasciato apparentemente da se stessa, sul punto di morte. Il presagio si avvera e a breve una catena di morti violente si susseguono, tutte preannunciate dallo stesso tipo di messaggi, con la stessa inquietante suoneria…
    Parte dell'interesse del j-horror giapponese, ormai forse assopito, è stata nell'abilità di fondere il mito sugli spiriti orientali con caratteri molto contemporanei relativi alla vita di tutti i giorni. Della tecnologia non possiamo più farne a meno e portiamo un cellulare sempre con noi. Cosa fare se questo diventasse nocivo? O addirittura la causa della nostra morte?
    Sono temi che Chiamata senza risposta evita accuratamente di toccare per costituirsi esclusivamente come l'insipido remake della pellicola di Takashi Miike, The Call - Non rispondere. Il meccanismo non può che farsi logoro, anche perchè se fino a dieci anni fa vedere gli originali era pressoché un'esclusiva da festival, attualmente la distribuzione è quasi paritaria. Non si vede dunque il motivo di preferire un remake americano a distanza di pochi anni dove si perde, inoltre, l'esotismo degli spiriti orientali così come la capacità indiscussa di certi grandi registi asiatici di cimentarsi in opere di genere.
    Takashi, maestro dell'orrore morboso, spesso ai limiti del visibile, si era divertito in un'opera su commissione prodigandosi in eccessi di spaventi e costruendo una trama contorta che finiva per avvitarsi su se stessa (perdendosi volutamente). The Call, che era comunque un giochino di un autore abituato a ben altro, entrava a tal punto in sintonia con lo spettatore da fargli credere che, in certi istanti, fosse il suo cellulare a squillare. Eric Vallette, invece, esplicita ogni passaggio con pedanteria, rendendo la trama ben limpida e per questo meno inquietante. L'importanza di quel qualcosa che sfugge nelle motivazioni di fantasmi che cercano vendetta, d'altronde, i maestri come Nakata Hideo e Kiyoshi Kurosawa l'hanno capita da tempo. È proprio in quella casella vuota, spesso, che si cela lo scarto tra una fabbrica di spaventi e un'inquietudine più profonda che c'impone d'indagare le motivazioni della violenza.
    Infondendo un malcelato terrore che dietro le azioni omicide del fantasma di una bambina, non ci sia né la vendetta né la ricerca di pace quanto, piuttosto, un insensato odio. Elementi da sviluppare, dunque, e in un remake del genere ce ne sarebbero fin troppi. Inutile dire che Vallette si limita a una regia piatta che moltiplica persino le presunte apparenze mostruose, finendo per renderle ben presto inefficaci. Mentre la sceneggiatura evita le bizzarrie di Takeshi sterilizzando un'opera che era interessante appunto per le sue sbavature.
    Di Chiamata senza risposta pare dunque evidente l'intento commerciale, quello di riproporre qualcosa di già collaudato per attirare le generazioni più giovani, molto meno evidente, purtroppo, quello creativo.

     

     info:

    http://italian.imdb.com/title/tt0479968/

    http://wwws.warnerbros.it/onemissedcall/?frompromo=movies_comingsoon_chiamata_senza_risposta (qui ci sono anke cose da scaricare)

     

    Pulp Fiction 4

    Dopo circa 14 anni dall'uscita nei cinema americani, Pulp Fiction continua ad essere riconosciuto come uno tra i più grandi capolavori della storia della cinematografia mondiale: secondo il sito IMDb (Internet Movie Database), il film è stato classificato al 5° posto tra i 250 film migliori della storia del cinema con un rating del 8.9, preceduto solamente da Il Padrino (1° posto), Le ali della libertà (2° posto), Il Padrino parte II (3° posto) e Il buono, il brutto, il cattivo (4° posto). Per il sito TSPDT (Thet Shoot Pictures, Don't They?) il film si attesta a livello di recezione critica solo al 175° posto, posizione dovuta soprattutto ai giudizi contrastanti che vari critici avevano dato all'uscita del film. Nel 2000, i lettori di Total Film magazine lo hanno collocato al terzo posto nella classifica dei film più belli della storia del cinema, battuto solamente da L'impero colpisce ancora e Fight Club.

    Colonna sonora

    La colonna sonora del film comprende brani di diverso genere: si spazia dalla musica surf al rock al funk e al blues: spiccano svariati artisti come i Kool & the Gang, Dick Dale e Al Green. Altra particolarità della colonna sonora è la presenza di alcuni dialoghi estratti dal film che si intercalano più volte tra un brano ed un altro.

    Secondo Stephen Erlewine, la colonna sonora del film riesce a ricreare la violenza, l'humor, lo stile ed il non-sense del film in maniera brillante,[36] concentrandosi sulla musica surf e aggiungendo alcuni classici del rock and roll statunitense e altri del blues, come "Let's Stay Together" di Al Green e "You Never Can Tell" di Chuck Berry.

    1.      Pumpkin and Honey Bunny (Tim Roth/Amanda Plummer)
    Misirlou (Dick Dale & his Del-Tones)

    2.     Royale with Cheese (Samuel L. Jackson/John Travolta)

    3.     Jungle Boogie (Kool & the Gang)

    4.     Let's Stay Together (Al Green)

    5.     Bustin' Surfboards (The Tornadoes)

    6.     Lonesome Town (Ricky Nelson)

    7.     Son of a Preacher Man (Dusty Springfield)

    8.     Zed's Dead, Baby (Bruce Willis/Maria de Medeiros)
    Bullwinkle Part II (The Centurians)

    9.     Jack Rabbit Slim's Twist Contest (Uma Thurman/John Travolta/Jerome Patrick Hoban)
    You Never Can Tell (Chuck Berry)

    10.  Girl, You'll Be a Woman Soon (Urge Overkill)

    11.    If Love Is a Red Dress (Maria McKee)

    12.  Bring Out the Gimp (Peter Greene/Duane Whitaker)
    Comanche (The Revels)

    13.  Flowers on the Wall (The Statler Brothers)

    14.   Personality Goes a Long Way (Samuel L. Jackson/John Travolta)

    15.  Surf Rider (The Lively Ones)

    16.  Ezekiel 25:17 (Samuel L. Jackson)

    Nel 2002 venne realizzata una versione da collezione della colonna sonora del film, contenente le sedici tracce originali rimasterizzate digitalmente e altre cinque tracce "bonus". Il secondo disco conteneva l'intervista "Stranger than fiction!" con il regista Quentin Tarantino.

    1.      Since I First Met You (The Robins)

    2.     Rumble (Link Wray & his Ray Men)

    3.     Strawberry Letter #23 (Brothers Johnson)

    4.     Out of Limits (The Marketts)

    Pulp fiction 3

    Cast

    Degli 8 milioni di dollari messi a disposizione dalla Miramax in fase di pre-produzione, 5 servirono per il cast stellare del film. La pellicola è nota per aver ridato linfa alla carriera di John Travolta,[2] per l'aiuto che diede alla figura di Samuel L. Jackson (che dopo questa interpretazione inanellò una serie di scritture importanti come protagonista) e a quella di Uma Thurman.[3]

    Molto diverso era il cast scelto prima delle riprese, che vedeva Daniel Day-Lewis o Michael Madsen nel ruolo di Vincent Vega, Paul Calderon in quello di Jules, Mickey Rourke e Matt Dillon come candidati per il ruolo di Butch, David Rodriguez nel ruolo dello storpio; in questo assetto iniziale, Michelle Pfeiffer, Meg Ryan, Joan Cusack, Isabella Rossellini e Daryl Hannah erano state considerate per il ruolo di Mia, mentre Johnny Depp e Christian Slater erano in ballottaggio per quello di Zucchino. Pam Grier, una delle attrici preferite dal regista, doveva avere il ruolo della moglie di Lance, Jody. Tarantino disse anche che inizialmente voleva che Kurt Cobain e Courtney Love recitassero nei ruoli rispettivamente di Lance e Jody.[10]

    Per puro caso, al posto di Michael Madsen, subentrò John Travolta nel ruolo di Vincent Vega: Madsen aveva scelto di interpretare Virgil Earp nel nuovo film di Kevin Costner, Wyatt Earp. Pagato solo 140.000 dollari, Travolta riuscì a trarre beneficio dal film grazie al successo che gli procurò. In pochi mesi, ricevette la sua seconda nomination all'Oscar e venne richiesto da registi come Barry Sonnenfeld e John Woo, che lo vollero rispettivamente per Get Shorty e Face/Off - Due facce di un assassino.

    Dopo aver provinato e scartato Paul Calderon per il ruolo di Jules, Tarantino riscrisse la parte per Samuel L. Jackson, che era stato inizialmente scelto nel cast di Le Iene nel ruolo di Mr. Orange] ed aveva apprezzato molto l'opera prima di Tarantino. Dopo il primo provino, Jackson rischiò di perdere la parte, ma un tempestivo intervento di Paul Calderon, amico dell'attore, riuscì a convincere Tarantino a dare una seconda chance a Jackson.[12] L'attore convinse il regista e partecipò alla pellicola, che gli fruttò una nomination all'Oscar come miglior attore non protagonista.

    Tarantino esitò circa chi far recitare nel ruolo di Butch Coolidge: indeciso tra Sylvester Stallone, Matt Dillon, Mickey Rourke e Bruce Willis, optò alla fine per quest'ultimo. Nella sceneggiatura originale, Butch è un pugile sulla ventina d'anni, ma per adeguare la storia al fisico dell'attore, il personaggio venne trasformato in un pugile ormai alla fine della sua carriera. Nelle intenzioni iniziali di Tarantino, Coolidge doveva ricordare il personaggio di Ralph Meeker in Un bacio e una pistola di Robert Aldrich, «un duro con gli amici ed un melenso romanticone con la sua donna».

    Dopo aver interpretato il sadico Marsellus Wallace, Ving Rhames ottenne grande notorietà. Dopo Pulp Fiction, l'attore sarà presente come attore non protagonista in molti film come Mission: Impossible di Brian De Palma, Con Air di Simon West e Out of Sight di Steven Soderbergh.

    Per riuscire a ottenere il ruolo di Mia Wallace, Uma Thurman dovette impegnarsi parecchio, poiché erano già state chiamate Holly Hunter e Meg Ryan. Dopo aver ottenuto la parte, il volto di Uma Thurman divenne per certi versi il volto di Pulp Fiction: l'attrice appariva nei manifesti del film su di un letto con una sigaretta in mano, un pulp magazine ed una pistola poggiati su di esso. Venne nominata all'Oscar come miglior attrice non protagonista grazie al ruolo della moglie annoiata e cocainomane. Tuttavia, non monetizzò questa fama acquisita, perché scelse di non partecipare a film ad alto budget per i successivi tre anni.

    Amanda Plummer guadagnò molta attenzione da Pulp Fiction, tanto che l'anno successivo venne chiamata ad interpretare la serial killer protagonista di Butterfly Kiss - Il bacio della farfalla di Michael Winterbottom.

    Tarantino affiancò agli attori già elencati tre sue vecchie conoscenze: Tim Roth ed Harvey Keitel, che avevano già recitato per lui in Le Iene nel 1992; e Christopher Walken, che recita in una breve ma memorabile parte ed aveva già avuto un ruolo in Una vita al massimo (1993), scritto da Tarantino ma diretto da Tony Scott.

    Come aveva già fatto con Le Iene, Tarantino ritagliò per sé una parte, interpretando Jimmie Dimmick, un ruolo di una certa importanza. Così, anche attraverso l'espediente di entrare a far parte del cast delle pellicole da lui stesso dirette, Tarantino segue le orme di grandi registi come Alfred Hitchcock, famoso per essere apparso in molti suoi film.

    Per risparmiare poi sugli oggetti di scena, vennero usate moltissimi beni appartenenti realmente agli attori: l'automobile guidata da Vincent Vega (John Travolta) nel film, una Chevrolet Chevelle del 1964 (tra l'altro rubata durante le riprese), apparteneva a Quentin Tarantino, così come il portafogli "Bad Motherfucker" di Jules Winnfield (Samuel L. Jackson) e i giochi da tavolo "Operation" e "Life" di Lance (Eric Stoltz).

    Accoglienza

    Pulp Fiction fu accolto immediatamente in maniera positiva, sin dall'anteprima del maggio 1994 al Festival di Cannes, dove ottenne la Palma d'Oro. Ancora più entusiastica l'accoglienza del pubblico, che lo elesse subito a cult. Molti critici, come Siskel ed Ebert, hanno messo al pari livello il successo che Tarantino ottenne con Pulp Fiction con quello che Orson Welles ottenne dopo la distribuzione di Quarto potere.

    Seppur in maniera moderata, il film venne ritenuto controverso, a causa di alcune scene violente ma anche per il razzismo. Inoltre venne notato che a subire violenza nel film sono esclusivamente personaggi di colore (lo stupro al negozio di pegni, Vincent che spara a Marvin, Butch che investe Marsellus).

    Visto il successo della pellicola, moltissimi studi cinematografici si affrettarono a realizzare un orda di remake non ufficiali che tentavano di duplicare la formula di dialoghi ironici e insoliti, cronologia frammentata e violenza affrontata con leggerezza. Molte di queste pellicole affondarono giunte al botteghino, mentre alcune come Go - Una notte da dimenticare e Lock & Stock - Pazzi scatenati vennero ben accolte; nell'ultimo, in modo particolare, Guy Ritchie riuscì in maniera egregia a trasferire lo schema di Pulp Fiction tra i meandri della malavita organizzata di Londra.

    Anche all'estero venne accolto positivamente: in Italia, la famosa scena dell'uccisione di Marvin venne parodiata nel film comico Così è la vita di Aldo, Giovanni & Giacomo: Aldo mangia un hamburger, quando, puntando inavvertitamente la pistola verso il sedile posteriore dove è seduto Giovanni fa partire erroneamente un colpo: il lunotto posteriore viene spruzzato di rosso esattamente come in Pulp Fiction, Giovanni boccheggia come fosse stato colpito ed Aldo piange. Finché Giacomo non svela che la vittima non è che una confezione di ketchup.

    Critica

    Nonostante diversi giornalisti abbiano accusato Clint Eastwood - assegnatore della Palma d'Oro al film - di aver tenuto scarsamente in considerazione l'altra pellicola in concorso, Tre colori: Film Rosso di Krzysztof Kieślowski, e di aver invece osannato Pulp Fiction, la pellicola incoronò il trentunenne Quentin Tarantino come il nuovo ragazzo prodigio del cinema americano. Non era facile confermarsi dopo il grande successo de Le Iene, e l'aver fatto di nuovo centro, rafforzò il convincimento da parte di tutta la critica che questo apprezzato giovane autore fosse realmente il nome nuovo più importante di tutta la scena cinematografica mondiale.

    Il critico statunitense Raymond Johnston affermò che il film non sembrava affatto il lavoro di un giovane con parecchie idee, ma più che altro l'opera di un minuzioso regista. Punti che Johnston ammirò particolarmente furono l'accuratezza dei dialoghi surreali e l'occhio di un regista che mirava alla perfezione in ogni sequenza. Inoltre, egli notò che nonostante il film fosse lungo 2 ore e 46 minuti, lo spettatore non avvertiva la durata a causa della fluidità del racconto. James Berardinelli, invece, scrisse che è raro che un regista alle prime armi esordisca con un "cult" come Le Iene e si confermi con il suo secondo film, perché di solito la seconda pellicola vuole ripetere il successo della prima riproponendo le stesse trame e gli stessi personaggi.

    Ma non mancarono le critiche parzialmente negative. Pur essendoci un riconoscimento unanime sul valore tecnico della pellicola o sulla qualità della sceneggiatura, diversi ne evidenziarono dei limiti dal lato artistico. La rivista Variety lo bollò definendolo «per spettatori giovani di sesso maschile» (additando dunque la violenza grafica e le molteplici parolacce ripetute, tra cui fuck, usato 281 volte), mentre in Italia Irene Bignardi, seppure divertitasi, disse di essere rimasta «perplessa di fronte agli eccessi e al vuoto di un brillantissimo metacinema». Per il critico de La Repubblica, questo fu un passo indietro rispetto a Le Iene, il cui tratto innovativo fu davvero dirompente, più di quanto non lo fosse stata questa ricerca insistita di trovate ad effetto che possono allietare una prima visione ma che poi lasciano molto poco allo spettatore.

    Di fatto, a più di dieci anni dalla sua uscita, si può però affermare che alcuni dei tratti più caratterizzanti della pellicola, quali la struttura a storie intrecciate e cronologicamente non sequenziale, i dialoghi iper-realisti, una rappresentazione fumettistica dei personaggi ed una violenza esplicita ed eccessiva (qui tesa a suscitare ilarità a differenza di quanto non avveniva ne Le Iene), hanno forgiato unintera generazione di cineasti e influenzato in maniera evidente lultimo decennio della cinematografia mondiale. Se poi l'influenza del genere pulp e dello stile di Tarantino siano stati nella storia del cinema solo qualcosa di passeggero e circoscritto, è ancora presto per dirlo.

     

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